Il nuovo filtro Lee “Little Stopper”

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Il nuovo filtro Lee “Little Stopper”

Dopo il successo strepitoso del “Big stopper”, il filtro a densità neutra che sottrae dieci stop di luminosità, Lee ha introdotto sul mercato il suo fratello minore da sei stop, il “Little stopper”.

 

Il Big stopper deve la sua celeberrima fama, oltre che all’ottima qualità, anche alle innumerevoli opportunità creative che permette. Nella fotografia di paesaggio può essere utile per evidenziare il movimento delle nuvole o per dare il classico effetto “calma piatta” al mare, mentre negli scatti di architettura può servire a rimuovere le tracce delle persone presenti sulla scena o a dare l’idea dello scorrere del traffico nelle strade.

 

In situazioni di scarsa luminosità, come alba o tramonto, l’utilizzo del Big stopper però può richiedere  esposizioni di svariati  minuti e ciò può causare la perdita totale di dettagli (ad esempio nelle nuvole che corrono al vento o  nelle onde del mare) e il dilavamento eccessivo dei colori caldi caratteristici del cielo in quei momenti. Per ovviare al problema si dovrebbe innalzare gli ISO o aprire il diaframma, ma ciò potrebbe comportare l’aumento di rumore e/o la perdita di profondità di campo.  E’ proprio pensando a queste situazioni che è stato introdotto il “Little stopper”: garantendo anche con poca luce esposizioni di svariati secondi ma non di diversi minuti, il filtro, secondo quanto dichiarato da Lee,  permetterebbe comunque di evidenziare il movimento o il trascorrere del tempo, mantenendo comunque una certa quantità di dettaglio e texture.

 

Ho acquistato questo filtro (£ 116 compresa spedizione) dagli inglesi di Teamworkphoto, da cui avevo già preso altri accessori (tra cui anche altri filtri Lee) rimanendo sempre molto soddisfatto della qualità del servizio e devo dire che anche stavolta si sono meritati un voto altissimo. Subito dopo l’ordine effettuato sul loro sito web (6 marzo) mi hanno inviato una mail spiegando che il prodotto non sarebbe stato disponibile prima della metà/fine di aprile e garantendomi che mi avrebbero tenuto aggiornato sullo stato dell’ordine. Dopo due settimane la gradita sorpresa: il filtro è arrivato con larghissimo anticipo (circa un mese) rispetto ai tempi previsti!

 

Come il Big stopper anche il suo fratellino minore è costruito in vetro ottico ed arriva molto ben protetto all’interno di una confezione di metallo, magari non molto comoda da trasportare ma senza dubbio molto sicura e resistente, ed accompagnato da una scala di riferimento per calcolare il giusto tempo di esposizione col filtro montato. Lungo il  perimetro della sua faccia posteriore presenta un rivestimento di gomma che ne permette la perfetta adesione al portafiltri (va inserito nello slot più vicino alla lente), evitando dannosissime infiltrazioni di luce all’interno del sistema. (cliccare per ingrandire)

Appena il tempo me lo ha permesso ho testato sul campo il piccolino di casa Lee, confrontandolo con un filtro Haida a vite da 10 stop, allo scopo di paragonare la dominante di colore introdotta dai due filtri. Il test è stato realizzato poco prima del tramonto, quindi con una luce piuttosto calda (cliccare per ingrandire)

 

Salta subito all’occhio la leggera dominante “fredda” introdotta dal little stopper, che si comporta come il Big stopper nelle sue ultime versioni (a differenza delle primissime produzioni che erano completamente prive di dominante). Molto più calda ed anche più evidente invece la dominante introdotta dal filtro Haida (che comunque personalmente preferisco, perché trasmette meglio la “sensazione” di una foto scattata al tramonto)

In entrambi i casi comunque con pochissimo tempo speso in postproduzione si riesce a ripristinare la corretta corrispondenza di colori e tonalità.

Inoltre nessuno dei due filtri causa evidenti riduzioni della nitidezza rispetto alla stessa immagine non filtrata.

La stessa casa produttrice dichiara che i 6 stop di riduzione sono “approssimativi” e che, a seconda degli esemplari, potrebbero in realtà oscillare ta i 5 e tre quarti ed i sei e mezzo. Nel mio caso per ottenere una esposizione corretta ho dovuto leggermente allungare il tempo di scatto rispetto a quanto calcolato basandomi sui sei stop teorici.

In conclusione, la prima impressione nell’uso del Little stopper è stata quella di un prodotto di qualità e di buona versatilità, che in effetti può sia affiancare sia, in alcune situazioni, sostituire il fratello maggiore, garantendo anch’esso ampissime possibilità creative. Vista la cronica indisponibilità sul mercato del Big stopper ed i tempi di attesa biblici per aggiudicarselo, l’acquisto del Little stopper può essere un’ottima idea.

 

 

 

 

 

 

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2 comments:

avatar Cristian7 maggio 2014 at 9:30 amReply

Ciao Lorenzo,

complimenti per la mini recensione… lo acquisterò anche io a breve in maniera da affiancarlo al fratello maggiore.

Una sola domanda: ho visto che scatti con 6D e varie lenti tra le quali il 16-35.
A 16mm che portafiltri utilizzi per evitare COMPLETAMENTE la vignettatura meccanica?

Grazie

Cristian

avatar lorenzo sgalippa7 maggio 2014 at 12:20 pmReply

Ciao Cristian,
utilizzo l’holder foundation kit della lee con due slot montati e sul 16-35 l’anello adattatore wide. In questo modo non ho mai vignettatura, neanche usando due filtri montati insieme. Se invece inserisco un polarizzatore circolare allora il sistema vignetta fino a circa 19 mm e non c’è modo di risolvere il problema.