Alba al lgo di Pilato

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Alba al lgo di Pilato

Il lago di Pilato è, assieme all’altopiano di Castelluccio nel periodo della fioritura, la più bella attrazione del parco nazionale dei monti Sibillini.

Situato a 1940 metri di quota, unico lago naturale delle marche e probabilmente il più meridionale lago glaciale degli appennini, si trova in una suggestiva conca, chiuso dalla cima del Vettore da un lato e dalla cresta del Redentore dall’altro.

Secondo la leggenda, nelle acque del lago sprofondò il corpo di Ponzio Pilato, condannato a morte sotto Tiberio. Oltre alla sua morte violenta, la pena riguardò anche la mancata sepoltura del corpo, che fu chiuso in un sacco e legato ad un carro trainato da due bufali che, infuriatisi, lo trascinarono per giorni e giorni, fino ad arrivare sulla cresta del monte Vettore. Da quelle alture gli animali precipitarono, con il carro, nello specchio d’acqua sottostante che, da allora, è popolato da demoni che assumono sembianze di pesci e di altri animali.

Sia per questa leggenda, sia per la vicinanza con la Sibilla, montagna anch’ essa fonte di molte leggende (sullo sfondo del lago nella foto), nel medioevo, secondo molte testimonianze dell’epoca, il lago divenne luogo di pratiche esoteriche e di magie. Nel museo di Montemonaco è ancora oggi conservata una pietra ritrovata sulle sue rive, con delle iscrizioni misteriose che probabilmente si riferiscono proprio ai riti blasfemi che venivano praticati in quel luogo.

Il lago di Pilato è interessante anche dal punto di vista scientifico: nelle sue acque infatti vive una specie unica al mondo, il Chirocefalo del Marchesoni, un piccolo crostaceo rosso che nuota col ventre rivolto verso l’alto.

Ero già salito varie volte al lago, ma coprire le circa due ore di ascesa in notturna è stata un’esperienza bellissima. La luna illuminava il mio cammino, il caratteristico vento del Vettore mi sferzava ed il canto degli uccelli notturni era l’unico suono udibile.

Nessuna traccia di fattucchiere, streghe e sibille, ma poco dopo l’arrivo al lago, questo è stato lo spettacolo che ho avuto il piacere di contemplare in assoluta solitudine:

 

 

dawn at pilato lake

Il lago di Pilato , il pizzo del diavolo e la cresta del Redentore all’alba (luglio 2013)

 

Le emozioni provate in questa escursione in solitaria resteranno ancora  a lungo nei miei ricordi ed hanno accresciuto ancora di più il mio amore per la montagna. La pace, il silenzio, la sensazione di totale e rispettosa immersione nella Natura sono regali che solo la montagna può fare.

 

 

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This article was written by admin

1 comment:

avatar free limewire download13 ottobre 2013 at 11:06 pmReply

Quand’ero piccola l’unica cosa che desideravo avere con me erano il mio orsacchiotto, e le lucciole in un barattolo.